Perchè dei post in Italiano?

Perché con tutti gli impegni che ho, le lezioni da preparare e i 100 compiti mensili da correggere sono qui a scrivere in Italiano, perché? WHY? Avevo aperto un Blog in italiano  ma mi richiedeva un investimento in termini di tempo troppo alto e preferisco investire in autoaggiornamento in inglese e preparazione di lezioni 😉 Così l’ho accorpato qui.

Mi serve per fare chiarezza nei mie pensieri, perchè per essere un’insegnante migliore ho bisogno di riflessione e di CONDIVISIONE. Sono ormai mesi che frequento quotidianamente comunità di “connected teachers” e mi aiuta tantissimo! Non sono mai stata così entusiasta e sicura che ciò in cui credo è condiviso da tantissimi docenti che fanno cose meravigliose aldilà dell’oceano eppure così vicini. Sono quasi tutti docenti Americani o Norvegesi o Inglesi ed è meraviglioso imparare ogni giorno qualcosa in più sul modo di insegnare, di relazionarsi con i ragazzi e con i genitori, sul modo di usare nuove App o nuove strategie. In queste community non ho mai trovato lamentele contro lo stato e il sistema come mi è capitato proprio oggi imbattendomi in una simile comunità per docenti web2.0 italiana dove pare ci sia l’abitudine a criticare, spesso a priori, e a distruggere. Non voglio passare il mio tempo a respirare negatività e frustrazione.Voglio fare!

Questo Blog vuole essere uno spazio di POSITIVITA’, di SPERANZA che il nostro lavoro di prof, in questo caso tecnologizzata, possa fare la differenza. Vuole essere una finestra  sul mondo della scuola, sull’insegnamento dell’inglese fatto col cuore che si espande nella rete, oltre i muri della classe e della scuola per raggiungere anche i più refrattari; un cuore che non viene imprigionato dai fili spinati dei limiti quotidiani che i tagli al budget e le limitate risorse ci impongono. Qui voglio rifugiarmi quando posso per meditare sul mio operato, trovare nuovi modi e condividerli con chi come me crede che valga la pena scrivere, leggere e collaborare per  costruire insieme una scuola  migliore.

Questo è il mio Pinterest. Cos’è Pinterest? E’ un social network dove appuntare, fissare con uno spillo (= pin) immagini, foto, frasi e siti che ci interessano così da averli a portata di … mouse e di vista, condividerli e seguire (follow) i Pinterst che ci interessano. I miei sono educational e la cosa mi spira molto. E’ una sorta di autoaggiornamento visuale.

Oggi a scuola è stato un giorno difficile (cui si è aggiunto il mal di testa) perchè è difficile fare capire ai ragazzi che nulla si ottiene senza fatica e che a 15 anni in un Liceo Scientifico/Linguistico non bisogna accontentarsi di fare le cose in modo superficiale, rapido e indolore, per finire il compito e ottenere un voto. Anche guardare dei video e scrivere un commento nel Blog implica impegno e dedizione, la stessa che ci metto io quando preparo il Post. Perchè si tratta di imparare molto di più di una lingua straniera e cioè di sviluppare quel senso critico che li aiuterà nella vita ad essere uomini e donne libere, capaci di operare delle scelte in modo consapevole. Di essere capaci di soffrire senza farsi sopraffare al primo fallimento. Perchè sbagliare è parte della vita e va messo in conto. Sbagliare è necessario per imparare. Questo è molto più difficile insegnarlo del Simple Past o Present Perfect. Mi piace questa immagine , trovata su Pinterest : il fallimento è l’opportunità di ricominciare in modo più intelligente.

Source: fbcdn-sphotos-a.akamaihd.net viaLaura on Pinterest

Alla fine di tutto questo è ciò che ho a cuore: più dei voti, mi importa che persone i miei studenti diventeranno un giorno: spero persone oneste, sincere e con dei sogni da realizzare. Bye!

Source: Uploaded by user via Laura on Pinterest

Source: edudemic.com via PLP Network on Pinterest

4 thoughts on “Perchè dei post in Italiano?

  1. c’è tanto da dire! you know when… that bad point of view pushes you to put always more things into “category: hardships” …si,era il post in italiano, vero 🙂 .. bèh parlavo dell’abitudine di liberarsi il pensiero da ogni cosa in un modo easy- easy… scaraventando tutto in “categoria cose difficili”. .. per una volta ancora .. accorgiamoci che ..abbiamo persone così, che danno un senso a tutto, che sarebbero il Top da cui imparare qualcosa, insomma .. le abbiamo vicine, non buttiamocele alle spalle! E .. cerchiamo di imparare a rivivere i momenti, parlo anche di piccole cose, come.. non so, prendere lo zaino la mattina alle 7 e gioire (più che si puòòò) dell’orario … è presto,ma d’altro canto c’è bella aria mattutina che risveglia! .. oppure farsi un caffè e canticchiare nel frattempo 🙂 come sto facendo io ora.. la semplicità non ha così poca importanza, siamo noi, bèh, che non la notiamo più tanto 😐
    c’è ancora qualcuno che sa credere?? sì che c’è. <3 BELiEVE . aand "inhale deep"
    ascoltate questa song ..
    We all know life can get hectic
    But if you live in the second,
    You exist in the present
    And that's how you stay connected
    Go through good times and hardships
    And if you learn to accept it
    And know that every struggle in life,
    Is there to teach you a lesson
    It's times like this that make you
    It's always the darkest part of the night, right before the sun has it's break through
    The spirits there to knock you down,
    But if you make that the end
    You will never know the beauty
    Of being able to stand up again
    And face it, with patience,
    The Pace set is dealing
    With judgements and hatred,
    Depressed hopeless feelings
    But I've been told,
    You only create your own ceilings
    Life is limitless,
    And knowing this is what the spirit is

    That's why I try to inhale deep, so I can find peace, and essence can find me
    That's why I lose myself in these beats,
    Let myself become one with the drum and set myself free

    Whatever direction life leads me,
    There is a purpose behind it
    That's the way it was supposed to be
    And any time you can turn over a new leaf
    Y'all know the truth,
    It's up to us to use the key
    . . .

    http://www.youtube.com/watch?v=vmAL9uO38Vk

    • Thanks Giada! Sì sta a noi girare pagina e trovare la chiave giusta … non sempre è facile imparare a guardare. Insegnare è aiutarvi a trovare gli strumenti per vedere ma non dirvi dove e cosa guardare 😉

  2. Buongiorno Prof. (come immagino venga chiamata dai ragazzi), non sono una studentessa, ma lo sono stata a suo tempo, non sono una collega ma sono semplicemente la mamma di una Sua alunna.
    Mi permetto di scrivere un commento…….(anche se, vista la lunghezza, lo definirei più un poema).
    Giorni fa Michela mi ha parlato del Suo Blog e così insieme lo abbiamo letto, però forse non proprio con la dovuta attenzione che effettivamente merita per tutti gli aspetti e le particolarità da Lei descritti (era tarda sera e il sonno aveva preso il sopravvento).
    Ieri ho voluto rileggerlo con molta più calma e devo farLe i miei più sinceri complimenti.
    Impegno, devozione, passione, disponibilità e anche tanti tanti sacrifici per svolgere al meglio il Suo lavoro…..oserei dire quasi un amore incondizionato verso la scuola e i ragazzi (quasi come l’amore che prova una mamma nei confronti dei suoi figli).
    Ed è questa la cosa più bella……incondizionato perché si comprende che Lei non chiede niente in cambio ai Suoi alunni se non rispetto per il Suo lavoro (anche perché i ragazzi non hanno ancora compreso che i famosi giudizi finali/voti servono veramente poco nella vita o meglio, possono servire ma non sono assolutamente indispensabili, sono solo dei numeri e non “fanno” di sicuro la persona).
    I ragazzi dovrebbero comprendere che tutto quello che Lei fa non è di certo, se mi permette (e spero non mi fraintenda) solo per il fine mese ma le motivazioni sono tutt’altre, molto nobili e grandi.
    Infatti mi sono venuti i brividi quando nelle ultime righe del Blog ha scritto ……”Alla fine di tutto questo è ciò che ho a cuore: più dei voti, mi importa che persone i miei studenti diventeranno un giorno: spero persone oneste, sincere e con dei sogni da realizzare. Bye!”.
    Penso che noi tutti dovremmo prima di tutto amare il nostro lavoro; è ovvio che sarebbe bello poter scegliere un lavoro; faremmo tutto con molto più entusiasmo e passione; purtroppo però, soprattutto di questi tempi, è già un gran dono poter lavorare.
    Dunque cerchiamo tutti, adulti e studenti, di impegnarci al meglio e di trovare sempre e in ogni cosa che facciamo entusiasmo e gioia.
    Amiamo la vita e il bicchiere sarà sempre mezzo pieno e mezzo vuoto e ne saremo felici e soddisfatti.
    Sa Prof. che mi ha fatto anche tornare indietro con la memoria quando, seduta sui banchi del “Mattiussi”, attuale “Grigoletti” fremavamo proprio per andare nell’aula informatica……cavoli la macchina da scrivere ………..che meraviglia.
    Oggi forse si danno per scontato troppe cose, tutto è dovuto, il massimo è evitare ostacoli e sacrifici, la strada vorremmo fosse sempre in discesa….. ma tutto questo non ci fa crescere e migliorare e non ci aiuta a affrontare le difficoltà della vita.
    Ritengo di essere passata da un argomento all’altro senza un filo logico, ma quando inizio a scrivere non mi fermerei più. Mi scusi!
    Concludendo facendoLe i miei più sinceri complimenti…….e ringraziandoLa perché mi ha insegnato molto.
    Un abbraccio.
    Silvia

    • Gent.Silvia, grazie. In questi momento si è realizzato un piccolo sogno, quella COLLABORAZIONE E CONDIVISIONE tra docenti, alunni e genitori che renderebbe la scuola un luogo molto più vivibile. Se le famiglie avessero sempre chiaro e trasparente le modalità di lavoro dei prof dei loro figli, i valori in cui credono e mille altre cose da “condividere” credo che la vita sarebbe molto più semplice per tutti. Spero continui a leggere e a commentare.

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