Dystopia & 1984

DYSTOPIA ( Oxford Dictionary) An imagined state or society in which there is great suffering or injustice, typically one that is totalitarian or post-apocalyptic.

TASK 1. Watch the TedEd video HOW TO RECOGNIZE A DYSTOPIA and answer its questions. The genre of dystopia – the ‘not good place’– has captured the imaginations of artists and audiences alike for centuries. But why do we bother with all this pessimism? Alex Gendler explains how dystopias act as cautionary tales – not about some particular government or technology, but the very idea that humanity can be molded into an ideal shape.https://ed.ted.com/on/0QIQs57E

I want to start this new literary journey quoting from an article by the New york Times, Orwell’s “1984” and Trump’s America: Orwell saw, to his credit, that the act of falsifying reality is only secondarily a way of changing perceptions. It is, above all, a way of asserting power.” If you read the article now, you’ll find most of its references and deep sense pretty obscure. Well, that’s understandable because or if you haven’t read the novel. Still, that’s the reason why it’s now a must to become familiar with this milestone of literature. At the end of this module, when you read the article, you’ll become aware of its hidden meanings and the importance and  role literature plays in our daily life. I call it CRITICAL THINKING, the only antidote to tyranny.

See you in class next Tuesday to enter the new dimension.

DIRITTO all’ISTRUZIONE From Darkness to Light

E’ un post anomalo quello che scrivo oggi ma perfettamente coerente con i valori che cerco di veicolare ogni giorno in classe come persona ed educatrice.  Voglio condividere con voi e le vostre famiglie il video fatto da un giovane volontario locale (Priyanshu) su Bal Prakash  la scuola indiana per bambini orfani che, con la Onlus Tatiana Fund  sostengo da anni.

Il video ci porta lo spirito di questa scuola e la forza positiva di Kusum Paliwal (che vedete nel video). Colpisce l’attenzione per i bambini e le bambine come individui da proteggere, educare, ma anche rendere indipendenti attraverso il lavoro (e vedrete che tutti sono coinvolti nel far funzionare la scuola e i grandi si occupano dei piccoli). Inoltre Kusum sottolinea l’attenzione all’ambiente e al rispetto della natura perché solo così potremo vivere in armonia con noi stessi. Nel video la scuola è immersa nel verde. In realtà quello è deserto. Kusum ha voluto far piantare alberi e far diventare quella zona più vivibile, accogliente e ricca di frutti.

A brevissimo inizieranno i lavori per gli appartamenti dei mentori che potranno essere costruiti grazie alla vostra generosità per far stare bene e dare un’educazione a questi bambini e queste bambine. Come dice Kusum nel video, se stanno bene loro e crescono forti e sereni, sta bene anche la società e stiamo bene tutti/e. La citazione iniziale del video dice: Ci si può dimenticare la propria infanzia, ma è la nostra infanzia che non dimentica noi.